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D. 18/03/2005 n. 20f) raccordarsi con lo «Studio di fattibilità della sistemazione idraulica del fiume Secchia nel tratto da Castellarano alla confluenza in Po», che ha in corso la stessa Autorità di bacino, per i tratti ricadenti nelle fasce fluviali delimitate dall'Autorità di bacino del Po. Prevedere tra la prog. 0+000 e la prog. 2+950, per l'interferenza con le fasce fluviali previste dal PAI, l'adozione della tipologia in viadotto in luogo del rilevato g) predisporre un piano di circolazione dei mezzi d'opera in fase di costruzione, che abbia valenza contrattuale e che contenga i dettagli operativi di quest'attività in termini di: percorsi impegnati ed eventuali alternative in caso di inagibilità temporanea dei percorsi programmati; tipo di mezzi; volume di traffico, velocità di percorrenza, calendario e orari di transito; percorsi di attraversamento delle aree urbanizzate; messa in evidenza, se del caso, delle misure di salvaguardia degli edifici sensibili; a) prevedere la realizzazione, contestuale alla realizzazione dell'opera autostradale principale, previa convenzione con la società RFI, dei sottopassi ferroviari dell'appaltando progetto di rilocazione della linea FS storica Cittanova - S. Cataldo in comune di Modena b) raccordarsi con l'analogo progetto di mitigazione dell'appaltando progetto di rilocazione della linea FS storica Cittanova - S. Cataldo in comune di Modena c) valutare con il comune di Modena la possibilità di ridurre o meglio distribuire il numero dei sovrappassi previsti nella zona di Marzaglia individuando soluzioni alternative in grado di soddisfare le esigenze di collegamento (nuclei abitati, fondi agricoli, percorso ciclo-pedonale Secchia, parco fluviale, etc.) delle porzioni di territorio «tagliate» dalla nuova infrastruttura d) qualificare l'intersezione prevista in uscita dal raccordo a livelli sfalsati di Marzaglia con la attuale S.P. 15 attraverso la previsione di una ulteriore rotatoria commisurata con le previsioni dei flussi da sostenere e) dovranno essere riconsiderate le valutazioni fatte circa la compatibilità o meno delle opere in relazione agli insediamenti ed alla definizione di misure compensative e/o di protezione degli stessi, ivi incluse le possibilità di rilocalizzazione con trasferimento delle potenzialità edificatorie f) dettagliare il sistema degli accessi ai fondi privati al fine di valutare eventuali misure compensative e/o mitigative per gli insediamenti, nonchè prevedere le necessarie opere per garantire l'accessibilità agli stessi g) l'opera identificata sulle planimetrie di progetto come «Scatolare ferroviario scalo merci», necessario al collegamento tra scalo merci e zona fiera, dovrà essere realizzata contestualmente alla infrastruttura stradale h) il ponte previsto per il passaggio sul fiume Secchia dovrà contenere adeguati spazi per l'attraversamento ciclabile e pedonale; dovrà essere dimensionato in modo tale da garantire un futuro ampliamento a quattro corsie (due per senso di marcia) i) limitatamente alle conseguenze sul progetto in esame, tenendo conto che appare necessario che la ferrovia di collegamento con la stazione di Rubiera sia spostata a ovest della variante alla s.s. 9 mantenendo la funzionalità anche in fase di esecuzione dei lavori e che il nuovo raccordo ferroviario «Cittanova/Marzaglia-Dinazzano sia posizionato sul- l'attuale sede della ferrovia Acciaierie-Terminal-Stazione di Rubiera, il progetto del «Raccordo autostradale Campogalliano - Sassuolo di collegamento tra la A22 e la s.s. 467 Pedemontana» deve tenere in considerazione che le due ferrovie siano raccordate con uno scatolare di scavalco della Variante alla s.s. 9 o con soluzioni alternative da concordare con la provincia di Reggio Emilia ed il comune di Rubiera j) integrare il progetto prevedendo un ulteriore svincolo a rotatoria in corrispondenza dell'incrocio tra via Ancora e via Emilia-Romagna in comune di Sassuolo k) confermare, al fine di mantenere adeguata permeabilità soprattutto pedonale e ciclabile verso il Parco fluviale, in comune di Sassuolo i collegamenti già previsti nel Piano particolareggiato di iniziativa pubblica di attuazione del P.A.E. e che quindi sia ripristinato il collegamento, in prossimità dello svincolo a T tramite il quale l'autostrada si connette alla Pedemontana, della carreggiata esistente che serve un immobile collocato in prossimità del fiume, che risulterebbe altrimenti inaccessibile l) realizzare un sistema di convogliamento delle acque di troppo pieno che recapiti in uno dei decantatori-disoleatori già previsti per il trattamento delle acque di prima pioggia provenienti dall'autostrada per il lago di raccolta delle acque situato a est di cà Siviglia in comune di Sassuolo, che a seguito della realizzazione dell'autostrada viene ad assumere una configurazione chiusa m) studiare una soluzione progettuale che consenta di ridurre il numero delle pile in alveo rinunciando ad elementi standardizzati, da concordare con la Soprintendenza per i beni architettonici ed il paesaggio di Bologna, fermo restando che sarà sviluppata anche la soluzione presentata nel presente progetto preliminare n) approfondire gli aspetti di rischio archeologico secondo le consuete modalità adottate per le opere pubbliche di particolare impatto: ricerche bibliografiche, archivistiche, esame della foto aerea, ricognizioni di superficie, sondaggi di verifica. Tali indagini conoscitive si devono considerare del tutto preliminari all'intervento e dovranno essere realizzate da operatori archeologici sotto la direzione della Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia-Romagna-Bologna o) rispetto alle mitigazione e compensazioni ambientali, dovrà: utilizzare tutte le superfici intercluse tra opere infrastrutturali e non più utilizzabili a scopi agricoli, quindi da espropriare, per potenziare le compensazioni e dotazioni a verde; incrementare le dotazioni a verde per strutturare e potenziare corridoi ecologici esistenti o di progetto, nonchè i colle gamenti escursionistici ciclo-pedonali esistenti; uniformarsi, recependo le parti di competenza, al progetto di mitigazione a verde delle nuove opere ferroviarie (delocalizzazione linea ferroviaria MI-BO tra Cittanova e Modena-San Cataldo, Scalo merci di Marzaglia, Terzo binario merci indipendente), in corso di approvazione da parte dell'amministrazione comunale di Modena. 1.2 Quadro di riferimento ambientale a) sviluppare gli elementi di mitigazione e le opere di compensazione così come proposti nello Studio d'impatto ambientale esaminato e sue integrazioni, e integrate alla luce delle presenti prescrizioni, dettagliandone la localizzazione, la tipologia, le modalità di esecuzione e i costi analitici b) prevedere la raccolta e l'appropriato trattamento delle acque di dilavamento della piattaforma, approfondendo gli schemi delle opere di raccolta e trattamento proposti nel preliminare, definendo e dimensionando l'intero sistema sia alle portate locali smaltibili che al contenimento degli sversamenti accidentali; determinare i tempi e i modi degli interventi di emergenza e studiare gli apparati in grado di garantire l'efficienza del sistema nel tempo; infine tutte le cunette e i fossi di guardia devono essere impermeabilizzati; nell'ambito della progettazione definitiva dovrà essere data priorità all'utilizzo di sistemi biotecnici quali gli ecosistemi filtro c) approfondire lo studio delle caratteristiche idrogeomorfologiche del fiume Secchia e della sua rete minore, dettagliando le misure specifiche per evitare che la realizzazione e l'esercizio dell'infrastruttura di progetto influisca sulla qualità delle acque, sul regime idraulico e sull'ecosistema proprio della porzione del reticolo idrografico interessato d) verificare in dettaglio, in corrispondenza dello svincolo di raccordo con la tangenziale di Modena, l'interferenza con la superficie piezometrica prevedendo eventualmente la messa in opera di elementi drenanti con caratteristiche permanenti atte a garantire la continuità del deflusso idrico ipogeo e) verificare in dettaglio dal Km 5+500 al Km 8+300 la possibile interferenza con il massimo livello stimato della falda superficiale di massima piena del fiume Secchia garantendo un franco costante tra il piano viario e la falda stessa f) prevedere corridoi protetti di attraversamento della fauna, in numero, forma e dimensioni adeguati garantendo la continuità strutturale e funzionale della rete ecologica; in particolare in corrispondenza del Fosso di Santa Liberata, l'attraversamento previsto con le integrazioni dovrà essere completato con la rinaturalizzazione delle aree prossime all'imbocco. Dovranno essere permeabili alla fauna gli attraversamenti dei corsi d'acqua di minor entità g) al fine di mitigare gli impatti sulle componenti naturalistiche, paesaggistiche, ed acustico e per mantenere la continuità dell'oasi, la galleria artificiale del Colombarone dovrà interessare il tratto compreso tra il Km 9+000 al Km 10+200 h) prevedere per quanto riguarda il ripristino della vegetazione, l'impiego di specie appartenenti alle serie autoctone, raccogliendo eventualmente in loco il materiale per la loro propagazione (sementi, talee, etc.) al fine di rispettare la diversità biologica (soprattutto in prossimità di aree protette) e di consentire la produzione di materiale vivaistico i) coordinare le attività di ripristino ambientale previste in corrispondenza del Parco del fiume Secchia con lo specifico progetto del comune di Sassuolo j) provvedere alla riduzione dell'effetto barriera urbanistica facilitando l'attraversamento della strada a mezzo di passaggi pedonali e ciclabili rispettando le previsioni di localizzazione dei percorsi, in particolare nel tratto ove l'opera corre in parallelo al Secchia k) sviluppare le opere di sistemazione a verde, di ripristino ambientale e di rinaturazione previste in progetto, applicando le tecniche dell'ingegneria naturalistica; assumendo come riferimento: «Linee guida per capitolati speciali per interventi di ingegneria naturalistica e lavori di opere a verde» del Ministero dell'ambiente, Servizio VIA, settembre 1997; altri manuali qualificanti quali, ad esempio: «Atlante delle opere di sistemazione dei versanti» dell'APAT, 2002; «Manuale di ingegneria naturalistica» della regione Emilia-Romagna l) approfondire l'analisi revisionale del rumore considerando il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 novembre 1997 in fase di esercizio delle opere in progetto, verificandone i livelli sui ricettori nelle condizioni di traffico più critiche; specificando la localizzazione, la tipologia e le modalità di realizzazione delle opere di mitigazione acustica, assicurandone l'inserimento paesaggistico e privilegiando l'adozione di barriere acustiche integrate con barriere a verde m) approfondire l'elaborazione degli interventi di mitigazione delle vibrazioni così da garantire il rispetto dei limiti delle norme UNI 9614 n) verificare per il ricettore n. 20 (rumore) tutti i sistemi mitigativi attivi e passivi ed eventualmente provvedere alla delocalizzazione del ricettore impattato o) dettagliare la qualità e la quantità delle emissioni e degli scarichi in fase di cantierizzazione, e le misure proposte per la loro mitigazione p) essere accompagnato da un progetto di monitoraggio ambientale redatto secondo linee guida predisposte dalla commissione speciale VIA prevedendone il relativo costo nel quadro economico q) predisporre quanto necessario per adottare, entro la consegna dei lavori, un Sistema di gestione ambientale conforme alla norma ISO 14001 o al Sistema EMAS (Regolamento CE 761/2001) r) redigere gli elaborati, anche successivi al progetto definitivo, in conformità alte specifiche del Sistema cartografico di riferimento s) prevedere tutti gli accorgimenti per evitare che nella fase di realizzazione dei viadotti e/o laddove siano presenti falde superficiali: le attività di perforazione e di esecuzione delle fondazioni di pile e spalle determinino l'insorgere del rischio di diffusione delle sostanze inquinanti dovute ai fluidi di perforazione; l'utilizzazione dei fanghi di perforazione riduca la permeabilità nelle formazioni litologiche interessate |
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